| |
|
AL NIGUARDA UN AMBULATORIO PER LE 'ALLERGIE'
Elide Anna Pastorello, direttrice della Struttura di Allergologia, ci illustra il suo laboratorio
In un periodo clou per chi soffre di allergie, è importante sapere a chi rivolgersi. Presso l’ospedale Niguarda un ambulatorio si occupa di tutti i tipi di allergie, ce ne ha parlato la direttrice Elide Anna Pastorello.
Di cosa vi occupate presso l’ambulatorio di allergologia? “Presso l’ambulatorio di Allergologia della Struttura Complessa di Allergologia e Immunologia dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda, ci occupiamo di tutte le malattie allergiche quali: asma e rino-congiuntivite allergica, allergia alimentare, allergia a farmaci, allergia al veleno di imenotteri (api e vespe) e patologie cutanee allergiche quali dermatite da contatto e orticaria cronica”.
Chi si rivolge a voi? “Si rivolgono a noi tutti i cittadini per cui il medico di medicina generale abbia richiesto una visita allergologica con prove allergologiche, provenienti da Milano, regioni limitrofe e anche dal sud Italia”. In che modo intervenite? “La diagnosi si basa sulla raccolta della storia del paziente e sull'effettuazione delle prove allergologiche che possono essere, in vivo e/o in vitro, per gli allergeni inalanti (pollini, acari della polvere, derivati degli animali domestici, eccetera), per gli allergeni alimentari (prove con alimenti del commercio o freschi), per i veleni di imenotteri o per le sostanze chimiche semplici. Nel caso dell’allergia respiratoria vengono effettuate anche le prove spirometriche e i test di provocazione bronchiale aspecifica con metacolina per la diagnosi di asma. Nel caso di sospetta allergia a farmaci, il paziente viene indirizzato al Day Hospital, dove vengono effettuate le prove di esposizione per farmaci diversi da quelli che hanno dato la reazione”.
Che tipo di cure fornite? “I trattamenti proposti al paziente variano in relazione alla situazione in atto. Se si tratta di una patologia acuta, come una crisi asmatica o un episodio di orticaria generalizzata, al paziente vengono somministrati farmaci quali cortisonici, broncodilatatori od antistaminici, per via generale, in regime di ricovero giornaliero presso il Day Hospital. Il paziente viene invitato a tornare per un controllo ed eventualmente a proseguire le cure. Se la situazione non migliora, possiamo ricoverare il paziente in regime di ricovero ordinario. Negli altri casi prescriviamo una terapia preventiva per il periodo in cui il paziente accusa la sintomatologia e soprattutto lo indirizziamo alla terapia vaccinica con estratti di vario tipo”.
Quello primaverile è un periodo in cui si acutizzano gli stati allergici; l’affluenza presso il vostro ambulatorio tende ad aumentare? “Nel periodo primaverile, in cui l’aria si riempie di pollini, i sintomi allergici coinvolgono un’altissima percentuale di persone e, l’affluenza al nostro centro aumenta in relazione alla concentrazione pollinica (che dipende anche dalla temperatura) ed al fatto che il paziente abbia o meno un piano terapeutico prestabilito”.
Quali sono le allergie più frequenti? “Le allergie più frequenti sono ai pollini, agli acari della polvere, ai derivati epidermici degli animali e, nel bambino, agli alimenti. Presso il nostro centro visitiamo anche molti pazienti con problemi di allergia o intolleranza a farmaci”.
Ci può essere una prevenzione? “La prevenzione primaria non esiste, ovvero a tutt’oggi non è possibile evitare di diventare allergici. Si può prevenire invece il contatto con l’allergene, evitando gli ambienti in cui si trovino gli allergeni cui un soggetto sa di essere allergico, o gli specifici alimenti per chi soffre di allergia alimentare. Si può infine attuare la prevenzione dei sintomi, mediante l’uso di farmaci prescritti a tempo debito e adatti ai vari tipi di sintomatologia come antistaminici, cortisonici per uso locale e broncodilatatori. Nel caso dell’allergia respiratoria, la migliore prevenzione è rappresentata dal vaccino iposensibilizzante specifico, che risulta molto efficace, sia per via generale che sublinguale. Nel caso dell’allergia al veleno di imenotteri, il vaccino può essere considerato alla stregua di un salva-vita e va prescritto a tutti i soggetti che abbiano presentato reazioni generalizzate o manifestazioni cardiovascolari e respiratorie, in presenza di test cutanei positivi”.
Quali consigli darebbe per prevenire o alleviare le allergie? “Sulla base di quanto detto, è importante che il paziente con sospetta allergia venga sottoposto ad una diagnosi precisa che gli consenta di mettere in atto, su suggerimento dell’allergologo e del medico di medicine generale, la strategia preventiva più adatta al suo caso specifico”.
| Autore: Amalia Di Carlo |
07/05/2009 - 9.09.00 |
|
|
| FOTO: Al Niguarda un ambulatorio per le 'allergie' |
PRIMO PIANO
INTERVISTE
|