TAC: LA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI
Insieme al Dottor Maurizio Cariati un approfondimento sull'efficace esame
La TAC, acronimo di Tomografia Assiale Computerizzata, è uno degli esami più "famosi" che permette una diagnosi attraverso le immagini.
In questi giorni, tra l'altro, tutti i giornali hanno parlato di questo esame in quanto il premier Berlusconi ne è stato sottoposto a seguito dell'aggressione avvenuta di recente.
MilanoSanità ha voluto approfondire l'argomento "TAC", intervistando il Dr Maurizio Cariati, Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Radiologia dell'Ospedale San Carlo Borromeo di Milano.
Quando è realmente necessaria la tac?
"La TC (tomografia computerizzata), si è dimostrata una tecnica radiologica fondamentale e le indicazioni relative si sono ormai ampliate a dismisura.
Le nuove apparecchiatura spirali multistrato consentono ricostruzioni volumetriche dei vari organi, con accuratezza di dettagli incredibile; è possibile valutare l'aorta, le carotidi, le arterie renali o qualsiasi altra struttura vascolare, senza alcuna invasività; il circolo coronarico o il circolo cerebrale sono oggi esaminati con una corrispondenza pressochè completa alle indagini angiografiche, queste ultime riservate sempre più al trattamento delle lesioni; cioè non è più necessario entrare all'interno dei vasi con cateteri, che saranno usati soltanto per eseguire una procedura interventistica, di quanto valutato e diagnosticato con indagine MSTC, cioè TC multistrato.
La maggior parte degli esami TC sono eseguiti anche con mezzo di contrasto (MdC), cioè l'iniezione endovenosa di una particolare sostanza a base di iodio, ossia un liquido opaco ai raggi X, eliminato successivamente dai reni.
Il mezzo di contrasto rende possibile la valutazione dei diversi organi e apparati; i moderni MdC non ionici, hanno peraltro una percentuale di complicanze davvero minima e sono notevolmente più sicuri ed affidabili che in passato."
In generale, c'è qualche controindicazione?
"Le controindicazioni sono rappresentate da comprovata allergia ai mezzi di contrasto iodati, mieloma multiplo, paraprotidemia di Waldenström, grave insufficienza epatica, cardiaca o renale, tireotossicosi, allergia pregressa, ipertiroidismo, stati di debilitazione e disidratazione, asma e altre malattie allergiche, anemia falciforme, comprovata allergia ad altre sostanze.
A parte l’iniezione di MdC, non vi sono reali controindicazioni all’esame TC; è tuttavia opportuno valutare sempre il rapporto costo beneficio, considerando età del paziente e appropriatezza della richiesta, limitando l’indagine al necessario per evitare eccessive o inopportune esposizioni a radiazioni ionizzanti."
Sono in arrivo novità o innovazioni tecnologiche nel mondo della TAC?
"L’evoluzione tecnologica ha consentito di ridurre sempre più il tempo di esecuzione dell'esame, che dalle prime TAC, dove era necessaria più di un’ora per completare un esame del torace o addome, si è ridotto a pochi minuti negli anni '80, per giungere ai nostri giorni, nei quali, in qualche secondo, si esegue un’indagine completa di torace e addome.
Le TC multistrato consentono di acquisire simultaneamente i dati da più strati (16, 32, 64 e 128 strati), su grandi volumi; nello studio di volumi limitati, ad esempio il cuore, si giunge con le TC più recenti anche a 640 strati, per cui l’apparecchiatura acquisisce un set di dati isotropici ideali per l’immagine 3D. Gli studi attuali sono orientati soprattutto alla riduzione della dose, senza che venga compromessa la qualità dell’immagine."