Milano Sanità
Username:  
Password:  
Hai dimenticato la Password?
 
 
PROTAGONISTI  ›  MEDICI

SINGLES STRESSATI SI RIVOLGONO ALLO PSICOLOGO

Il dott. Lorenzo Magri, psicologo, ha confermato che il numero di persone senza partner, che si rivolgono all'analista, č in aumento

 

In base alla sua esperienza può affermare che è aumentato il numero di single che si rivolge a lei per un consulto?
“Sì, si tratta di una situazione più comune che in passato”.

Qual è il principale malessere che avvertono?
“Il tipo di malessere varia in base alle situazioni e alle caratteristiche dell’individuo. In generale si tratta di stress, solitudine, noia, difficoltà nella gestione delle incombenze quotidiane e anche degli aspetti economici. Ma per qualcun altro sono le relazioni stabili a determinare noia e senso di costrizione e quindi c’è difficoltà nell’intraprenderle”.

Molto spesso i single affermano di esserlo “per scelta” in realtà, a parer suo, tale affermazione è una maschera che nasconde una solitudine forzata?
“Alcuni single “per scelta” sono quelli che si ingaggiano solo in relazioni occasionali perché non riescono a sostenere le limitazioni di libertà di una relazione stabile. A volte queste persone hanno la chiara sensazione di stare meglio in questa condizione. C’è, invece, chi ha specifici problemi nell’instaurare relazioni e in questo caso l’affermazione di essere single per scelta ha una connotazione difensiva rispetto all’ammissione delle proprie difficoltà. Nelle situazioni in cui l’assenza di una relazione si accompagna a un forte investimento sulla sfera lavorativa in parte si può parlare di scelta, ma non sempre è quella realmente corrispondente ai reali desideri della persona”.

Quanto influisce il vivere da soli, nell’umore di un individuo?
“Non è l’elemento determinante, anche se alcuni studi riferiscono un maggior presenza di sintomi depressivi nei single. L’essere in coppia in alcuni casi consente una minor vulnerabilità agli eventi stressanti e da una sensazione di maggior sicurezza. Inoltre c’è l’evidenza che l’avere una relazione rende meno probabili comportamenti estremi come il suicidio. Su questi fattori incide anche la presenza di una rete sociale adeguata, che comunque è un elemento ben distinto dalla relazione di coppia e non ne costituisce un sostituto”.
 
Esiste una reale difficoltà, di alcune persone, a vivere in coppia? E Perchè?
“C’è chi ha specifiche difficoltà relazionali, derivanti da ansie, insicurezze, diffidenze, bassa autostima e difficoltà nel mettersi in gioco. In alcuni casi esse si consolidano precocemente durante lo sviluppo sulla base di esperienze relazionali, ad esempio con i genitori, altre volte sono create dalla sofferenza sperimentata nelle precedenti relazioni sentimentali. Un’altra situazione è quella in cui siano presenti difficoltà relative alla sfera della sessualità, su base morale e culturale, oppure per la presenza di veri e propri disturbi sessuali. Questo non impedisce di instaurare relazioni, ma rende più difficile essere accettati da un partner”. 

Cosa cercano nello psicologo?
“In parte cercano l’ascolto e la comprensione che non hanno per l’assenza di una relazione, un senso di condivisione dei propri vissuti emotivi o l’idea di avere una figura di riferimento. A volte desiderano capire perché non riescono a intraprendere o mantenere una relazione di coppia duratura. Altre volte hanno più in generale timore di confrontarsi con le persone, non solo con l’altro sesso, e vogliono superare la timidezza o l’ansia sociale, quindi desiderano avere più strumenti per affrontare queste situazioni”.

Sono per di più uomini o donne? E quali sono le differenze tra gli uni e gli altri?
“C’è una leggera prevalenza degli uomini, che avvertono frustrazione e senso di inadeguatezza anche a livello sociale per l’assenza di una partner. Ciò può innescare un circolo vizioso che rende l’uomo meno a suo agio anche negli altri rapporti interpersonali. Nei single convinti, in realtà, l’assenza di legami conferisce più libertà e aumenta le possibilità di rapporti sociali. Nell’uomo sono frequenti anche le difficoltà a livello sessuale su base ansiosa, come eiaculazione precoce e impotenza. La bassa qualità della vita sessuale, inoltre, è più problematica nei maschi, poiché le donne, che pure possono presentare diversi problemi sessuali, riescono più facilmente a trovare una parziale compensazione investendo le proprie energie in altre attività. Per le donne la fase più critica è quella in cui il desiderio insoddisfatto di maternità e di una famiglia si scontra con il progressivo ridursi del tempo a disposizione per soddisfarlo”.

Quali sono i suoi consigli?
“Il primo consiglio è di mettersi in gioco e vivere le relazioni con autenticità. Gli atteggiamenti artificiosi prima o poi vengono a galla e possono far emergere incompatibilità sostanziali, oppure possono essere la causa stessa per cui gli altri non si avvicinano. Essere disposti a impegnarsi nel dare qualcosa di positivo al proprio partner, così come in genere si pretende di riceverlo. Non cercare nella relazione la soluzione dei propri problemi personali. Non dare peso eccessivo ai precedenti insuccessi, spesso non sono colpa di un membro della coppia, ma di una combinazione di caratteri incompatibili. Se si hanno disagi significativi la soluzione corretta è consultarsi con uno psicologo. Infine è utile avere il coraggio di fare il primo passo, poiché alcuni studi evidenziano che spesso ci si innamora di chi dimostra interesse nei nostri confronti”.

GALLERIA FOTOGRAFICA

La fotogallery necessita di JavaScript e Flash Player. Scarica Flash qui .

   
Autore: Amalia Di Carlo
10/04/2009 - 18.49.00
 
Singles stressati si rivolgono allo psicologo
FOTO: Singles stressati si rivolgono allo psicologo
PRIMO PIANO
INTERVISTE
Quotidiano di attualitā e notizie su salute e benessere
Registrato presso il Tribunale di Milano con il n° 64 del 13/02/2009
Direttore Responsabile: Gianluca Grossi
Edito da Milano Web Publishing Snc  -  Web Hosting Company: Aruba SpA