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LE ALLERGIE AUMENTANO, IMPARIAMO A RICONOSCERLE

Il dott. Sergio Maria Francardo ci ha spiegato cosa č importante fare

 

Quello della primavera è un periodo dell’anno caratterizzato dalle allergie, quali sono quelle più diffuse?
“Certamente le allergie più diffuse in primavera sono le allergie ai pollini delle piante in fioritura. In passato si trattava quasi solo delle graminacee che fioriscono in maggio-giugno. Nel corso degli ultimi 30-40 anni, sotto l’aggressione al sistema immunitario rappresentata dalle infinite forme d’inquinamento, le allergie si sono ampliate a tante piante e spesso i pazienti sono allergici a più famiglie di piante. Cominciamo con i sintomi in marzo con betulla, nocciolo, olivo e terminano in autunno con la parietaria e le urticacee”.

Come si fa a capire quando si è allergici a qualcosa?

“I sintomi delle allergie ai pollini sono abbastanza inequivocabili; le mucose del capo s’infiammano per un eccesso di anticorpi dovuti alla nostra reazione esagerata alla presenza dei pollini. Organi bersaglio sono quindi naso, congiuntive e bronchi. Chiamiamo allergia questo eccesso di forze messe in campo, che provocano raffreddore, prurito degli occhi e del naso, del palato molle e delle orecchie, starnuti a raffica, secrezioni più o meno irritanti ecc.”.

Che differenza c’è tra allergia e intolleranza?
“L’allergia è un fenomeno del tutto identificabile e misurabile attraverso la presenza degli anticorpi in eccesso per quel polline o per quella sostanza specifica. Le intolleranze, in particolare le intolleranze alimentari, hanno caratteristiche diverse dalle allergie, soprattutto per come si determinano ed anche per i tempi di manifestazione dei sintomi. Le reazioni sono lente e a volte è necessario che lo stimolo si ripeta per più giorni per avere il manifestarsi dei sintomi. Sono una via di mezzo che va verso una sorta d’indigestione, una lenta reazione a uno stimolo eccessivo. Possiamo considerare la grande diffusione delle intolleranze, un segno dell’eccessiva facilità dell’accesso ai cibi, che ci porta ad abusarne,  come la fragola presente solo un mese l’anno o lo zucchero bianco che in passato si usava con oculatezza. I sintomi provocati dalle intolleranze alimentari sono il frutto di uno stimolo ripetuto nel tempo; non è così semplice riconoscere un rapporto diretto tra la sostanza che scatena la reazione e la reazione stessa. Per questo la sintomatologia dell'intolleranza alimentare è spesso svalutata ma molto spesso anche sopravvalutata; il buon senso rimane sempre la base di una medicina ragionevole. Assumere il latte freddo dal frigo, magari aggiungendo dello zucchero bianco, crea le basi per una duplice intolleranza”.

Quali sono le allergie con gli effetti più pericolosi?
“Diciamo che quando la reazione esagerata (allergia) colpisce l’interno dell’organismo, cioè ha come bersaglio i bronchi, abbiamo l’asma, una patologia che può essere invalidante e pericolosa. La medicina antroposofica senza fanatismo, ritiene che sopprimere precocemente e troppo intensamente la tendenza allergica, finisce per favorire un aggravamento della malattia. Per esempio, trattare in un piccolo bimbo un eczema atopico con cortisone, può favorire la comparsa di un’asma, una malattia certamente più grave. Occorre una medicina che abbia una vocazione pedagogica a rieducare l’organismo e lo stile di vita, per rispondere in modo armonico agli stimoli del mondo”.

Sono più fastidiose le intolleranze o le allergie alimentari attraverso i canali respiratori o attraverso il tatto?
“Diciamo che le reazioni della pelle nel piccolo bambino sono spesso difficili da tollerare perché il sonno è disturbato, però si tratta certamente di una patologia meno invasiva perché si risolve nei primi anni di vita.  Purtroppo la tendenza asmatica ha un aspetto più drammatico e a volte è necessario intervenire. Occorre però non rinunciare mai a lavorare sullo stile di vita. A volte decisivi sono i cambiamenti di abitudini. Tutti sanno che spesso recandosi al mare i sintomi scompaiono rapidamente”.

Negli ultimi anni sembra che le allergie siano aumentate, ogni persona dichiara di essere allergica o intollerante a qualcosa, a cosa è dovuto?
“L’uomo odierno reagisce sempre più spesso con manifestazioni allergiche alla difficoltà di confrontarsi con le sempre più numerose sostanze di sintesi presenti nell’ambiente o introdotte con i cibi. Le allergie si diffondono per una serie di ragioni che possiamo schematizzare così: - aumento dell’inquinamento ambientale per la presenza di sostanze dannose nell’aria e nell’acqua; -uso di sostanze chimiche e in parte tossiche in agricoltura; - consumo massiccio di cibi conservati e trattati industrialmente; - costante aumento del consumo di farmaci di sintesi e tendenza indiscriminata all’autoprescrizione -aumento degli aspetti eccitatori tipici della vita moderna, che creano stress ed eccessivo affaticamento dell’uomo neurosensoriale, favorendo l’insorgere diffuso di nervosismo, ansia, insicurezza, inquietudini e paure. Ciò determina uno stato interiore di “allerta”, che ci fa reagire in modo esagerato a stimoli innocui e che è alla base della difficoltà tipica dello stato allergico di distinguere in modo equilibrato, tra mondo interno umano e mondo esterno extraumano”.

Dalle allergie si può guarire?
“Sono ottimista. Alcune tendenze allergiche guariscono completamente, altre si attenuano in modo tale da essere ben tollerabili. In altri casi più drammatici, purtroppo sono necessarie una terapia e attenzione costante. Una grave forma di asma dovuta ad allergia al gatto o al cavallo è, lo dico a malincuore, incompatibile con la convivenza con tali animali meravigliosi”.

Quali rimedi consiglia per le allergie?
“I primi rimedi sono nell’ambito della prevenzione ovvero difendere l’allattamento materno come prima scuola del sistema immunitario, difendere il sonno come fonte di salute. Usare alimenti biodinamici o almeno biologici è molto importante per evitare allergie spesso dovute alle sostanze di sintesi contenute nei prodotti dell’agricoltura industriale. La nostra medicina antroposofica utilizza dei rimedi molto semplici, privi di effetti collaterali ricavati da piante sane (quercia, equiseto, limone, ecc.) e da minerali (silicio, calcio, rame, ecc.) per moderare ed educare la risposta del sistema immunitario”.

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Autore: Amalia Di Carlo
30/03/2009 - 14.46.00
 
Le allergie aumentano, impariamo a riconoscerle
FOTO: Le allergie aumentano, impariamo a riconoscerle
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