UN PROGRAMMA PER SMETTERE DI FUMARE
Intervista al Dott. Boffi dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano
Per smettere di fumare da oggi c'è un aiuto in più: in 5 farmacie comunali di Milano è possibile seguire un programma guidato per dire no alle sigarette. L'iniziativa viene dall'Istituto Nazionale Tumori, che ha formato 10 farmacisti e che mette a disposizione l'ascolto di una psicologa che, a rotazione, dal Lunedì al Venerdì è presente per 3 ore in una delle 5 farmacie coinvolte.
Il supporto degli specialisti è gratuito, mentre i farmaci per la terapia sono a pagamento. Inoltre, chi deciderà di intraprendere il programma, ritagliato in base all'identikit del fumatore, sarà data in omaggio una copia del libro “Spegnila”, manuale curato dall'Int di Milano.
I centri a cui ci si può rivolgere nelle farmacie comunali numero 19 di piazza Prealpi 3, numero 48 di viale Abruzzi 4, numero 25 di via Forze Armate 44, numero 80 di piazza Zavattari 4, numero 81 di via Chiarelli 10.
Per meglio comprendere l'iniziativa, abbiamo intervistato il Dott. Roberto Boffi, responsabile del Centro Antifumo dell'Istituto Tumori di Milano, che ha lanciato il progetto.
In cosa consiste la terapia?
“La terapia si basa su 3 livelli, uno diagnostico, uno farmacologico e uno psicologico. Innanzitutto si testa il fumatore per comprendere il suo grado di dipendenza, con l'esame del monossido di carbonio ed alcuni questionari, successivamente viene prescritta una terapia farmacologica, della durata di almeno 2-3 mesi, con dosi a scalare di 1/3 al mese, a base di nicotina o con medicinali quali la vareniclina o il bupropione, ma soltanto nei casi più complessi. Inoltre, c'è il supporto della psicologa Elena Munarini, presente ogni giorno della settimana in una delle 5 farmacie, per 3 ore. Il suo aiuto va principalmente ai pazienti più difficili, come le persone depresse o quelle che soffrono di disturbi alimentari”.
Questo tipo di approccio è stato già sperimentato prima?
“No. Si tratta di una novità a fronte della domanda dei fumatori, che in Italia sono 11 milioni, che vogliono smettere e che si sentono soli in questo percorso. Le persone hanno fiducia nei farmacisti, e proprio per questo abbiamo deciso di formarli per dare un supporto a chi vuole smettere di fumare. Noi dell'Istituto Tumori facciamo da garanti. Inoltre devo ringraziare la disponibilità del Comune di Milano per la realizzazione di questo progetto, che si svolge proprio in 5 farmacia comunali”.
E' già possibile conoscere una stima sulle adesioni?
“L'iniziativa è partita solo dal 1° di Ottobre, ma non passa giorno senza che almeno un fumatore si rivolge a noi. Inoltre il test del monossido di carbonio fa appeal, perché i miglioramenti si vedono già nell'arco di 2-3 giorni e quindi è un incentivo in più per chi vuole smettere. I farmacisti possono aiutare i fumatori anche con integratori alimentari, come ad esempio la melatonina per regolare il sonno, che possono essere dei coadiuvanti nell'eliminazione delle sigarette”.
Cosa direbbe ai fumatori per incentivarli a smettere?
“Che smettere è una vittoria da costruire giorno per giorno. Non esistono cure miracolistiche, ma ognuno deve capire che tipo di fumatore è e trovare la propria strada. In questo possono aiutarci persone più competenti di noi, come i farmacisti, i medici: l'unione fa la forza e il fumatore deve imparare a fidarsi delle iniziative serie come questa, per togliersi una schiavitù. Il 30% dei panzienti ricoverati all'Istituto Tumori è lì per colpa del fumo!”.
Secondo lei basta la volontà per smettere di fumare?
“No, non basta: è indispensabile!”