PRELIEVI ED ESAMI POMERIDIANI AL FATEBENEFRATELLI
Intervista al Dott. Bernardo, ideatore dell'iniziativa
Come fare quando i tempi sono ridotti e c'è il bambino da sottoporre agli esami del sangue prima di portarlo a scuola, per poi fare una corsa al lavoro? La risposta viene dal Fatebenefratelli di Milano, che ha deciso di inaugurare un servizio per spostare prelievi e radiografie alle prime ore del pomeriggio, per pazienti fino ai 17 anni.
L'idea viene dal Dott. Bernardo, direttore del Dipartimento materno-infantile dell'ospedale, che noi di MilanoSanità abbiamo intervistato.
Come nasce l'idea?
“L'idea nasce principalmente per 2 motivi. Il primo riguarda le famiglie, che devono fare i conti con gli orari scolastici e lavorativi prima di accompagnare i ragazzi a fare gli esami, per poi perdere tempo negli ambulatori e rendersi conto che ormai è tardi per portarli a scuola. Con la soluzione da noi proposta, i genitori possono portare i figli in ospedale subito dopo la fine delle lezioni. Il secondo motivo riguarda invece i pediatri e i medici di medicina generale, che in caso di esami urgenti dovrebbero dirottare i pazienti verso il pronto soccorso, con un'ulteriore perdita di tempo per i pazienti stessi, oltre al rischio di acquisire malattie per il fatto di essere a contatto con altre persone potenzialmente ammalate. In questo modo, se ci fosse l'urgenza di fare degli esami per accertare, ad esempio, una polmonite, il medico può indirizzare gli assistiti da noi e poi consultare i risultati sul nostro sistema mediante la carta regionale, per prescrivere una terapia adeguata.”
Quali sono gli esami che si possono fare nel pomeriggio?
“Dalle ore 13 alle 14.30 si possono fare gli esami del sangue, mentre dalle ore 15.30 alle 16.30 le radiografie. L'utente farà anche l'accettazione nel nostro reparto, senza dover cambiare piano e quindi senza perdere tempo. Dalle ore 17 poi i medici possono vedere i risultati. Inoltre, agli esami urgenti si aggiungono i pacchetti come ad esempio quelli allergologici o infettivologici, ovvero per accertare patologie come una polmonite o una mononucleosi.”
Il fatto di fare gli esami del sangue di pomeriggio, e quindi dopo la colazione della mattina, non interferisce con i risultati?
“Dipende dai valori che bisogna misurare. Ad esempio, per capire se il paziente ha una polmonite non c'è bisogno di guardare anche la glicemia e quindi il fatto di aver mangiato a colazione non falsa il risultato. Noi comunque consigliamo sempre di fare una colazione leggera ed inoltre sul nostro sito c'è una sezione nella quale è possibile informarsi sui comportamenti da seguire per ciascun esame, anche perché alcuni ormoni sono sensibili a determinati orari.”
Come mai il servizio riguarda solamente i minorenni?
“Perché sono stato io ad avere l'idea e io mi occupo, come pediatra, di pazienti da 0 a 17 anni. Il 18enne va oltre la mia giurisdizione.”
E quindi se un suo collega che lavora, ad esempio, con gli anziani, decidesse di attuare lo stesso servizio, anche altre persone potrebbero giovare di questi vantaggi?
“Assolutamente si, tutto si può fare!”