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STUDIARE I GENI PER AVERE ANIMALI PIÙ SANI E CARNI PIÙ BUONE

Progetto Sabre: 200 ricercatori si concentrano su polli, maiali e bovini

 

Carni di migliore qualità, maggiore resistenza degli animali da allevamento alle malattie, riduzione dell’impatto ambientale provocato dagli allevamenti sono solo alcuni degli obiettivi che si propongono i ricercatori del progetto SABRE (Sustainable Animal Breeding – Genomica d’avanguardia per un allevamento degli animali sostenibile).
 
Il progetto ha preso avvio nella primavera del 2006 coinvolgendo 200 scienziati di 14 nazionalità, allo scopo di adoperare la genomica per migliorare la qualità dei prodotti e il benessere animale, prestando particolare attenzione all’ambiente e al risparmio energetico. Gli studi si sono per ora concentrati su polli, maiali e bovini.

Tra gli argomenti più significativi, il rapporto tra genetica e mastite nelle bovine da latte, un’infezione che colpisce il 30% delle mucche e costa all’industria casearia europea ben 1,5 miliardi di euro all’anno. Trovare soluzioni selezionando mucche con una resistenza genetica innata alla mastite significherebbe avere animali più sani e risparmiare in termini economici.

Altro tema affrontato è il tenore di scatolo, cioè il cattivo odore che si sviluppa nelle carni suine di maschi adulti interi. Lo studio genetico consente di individuare le sostanze chimiche responsabili, appunto, dello scatolo: in tal modo, sarà possibile ridurne o eliminarne la presenza.

“È molto incoraggiante constatare che il progetto SABRE ha già ottenuto così tanti preziosi risultati”, ha commentato il Coordinatore del progetto Chris Warkup del Genesis Faraday Partnership nel Regno Unito. “Specialmente [...] visto che il tipo di ricerca necessario [...] richiede tempi lunghi per ottenere i suoi benefici maggiori”.

Ulteriore studio è stato condotto sulle uova: la genomica può individuare in che misura i geni influenzano la cuticola dell’uovo, cioè il guscio, che svolge una funzione primaria nel bloccare infezioni potenzialmente dannose. Attraverso questi studi sarebbe pertanto possibile selezionare galline con una buona resistenza alle infezioni, cioè con i migliori geni nella cuticola, rendendo più sane le uova e quindi garantendo anche la salute dei consumatori.

All’interno del progetto è stato anche messo a punto un software che consente agli allevatori di effettuare valutazioni genetiche su vaste popolazioni animali in breve tempo, al fine di mettere a punto un piano economico che consenta risparmio e qualità.

Il progetto del SABRE è partito con un finanziamento di 13,9 milioni di euro nell'ambito dell'area tematica ‘Qualità e sicurezza alimentare’ del Sesto programma quadro (6°PQ).
“Il fatto che stiamo assistendo a profitti tanto concreti in una fase così precoce del processo”, dichiara Chris Warkup, “è una testimonianza della buona prassi scientifica e del duro lavoro intrapreso dai partner del nostro progetto in tutta Europa e oltre”.

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Autore: Elisa Di Battista
23/02/2009 - 16.30.59
 
Studiare i geni per avere animali più sani e carni più buone
FOTO: Studiare i geni per avere animali più sani e carni più buone
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