SEREGNO: I RICONOSCIMENTI AGLI APICOLTORI LOMBARDI
All'Abbazia Benedettina festeggiamenti in onore di Sant'Ambrogio
Un migliaio di apicoltori, provenienti da tutta la provincia di Milano, si sono ritrovati nei giorni scorsi presso l'abbazia benedettina di Seregno dove quest'anno si sono tenuti i solenni festeggiamenti in onore di Sant'Ambrogio, da sempre patrono degli apicoltori.
La leggenda vuole infatti che il piccolo Ambrogio appena nato, mentre dormiva nella culla, venne assalito da uno sciame di api che si avvicinò al suo volto: alcune di esse entrarono ed uscirono dalla bocca socchiusa senza recare danno al lattante ma anzi depositando del miele, come segno della sua futura saggezza.
A seguito di questa storia Sant' Ambrogio è diventato il santo protettore degli apicoltori ed è raffigurato spesso con accanto un favo e delle api, simbolo di eloquenza.
Al termine della solenne cerimonia religiosa presso l'abbazia sono stati consegnati da parte del Gruppo Apicoltori Brianza alcuni attestati di benemerenza ad anziani apicoltori. Gli speciali riconoscimenti sono andati all'ottantenne seregnese Dino Bellù, al milanese Giuseppe Moro e al comasco Angelo Cappelletti, tutti molto conosciuti nel mondo dell'apicoltura lombarda.
L'Abbazia di San Benedetto di Seregno è nota per la produzione di miele; è possibile organizzare visite guidate all'Apiario, con illustrazione della vita delle api, attraverso filmati e diapositive, e con presa visione diretta negli alveari. Nei mesi estivi, durante i pomeriggi di alcune domeniche, l'apiario è aperto per visite di gruppi o anche di singole persone, interessate a conoscere il mondo delle api e i loro prodotti.