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CITTĀ DELLA SALUTE, SARĀ PRONTA ENTRO IL 2015
Sacco, Besta e Istituto Tumori convergono verso un nuovo polo sanitario
Firmato venerdì 7 aprile a Palazzo Pirelli l’accordo per la realizzazione della Città della Salute.
Pronto nel 2015, questo grande polo di ricerca e cura vedrà riuniti e concentrati - nell’area dove sorge attualmente l’Ospedale Sacco, nella zona Nord-Ovest di Milano e in parte del Comune di Novate Milanese - l’Ospedale Sacco stesso e le nuove sedi dell'Istituto neurologico Besta e dell'Istituto Tumori.
A firmare l’accordo, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, l’assessore allo sviluppo del territorio Carlo Masseroli, l'assessore alla sanità Luciano Bresciani, il presidente del Besta Alessandro Moneta, il presidente dell’Istituto Tumori Carlo Borsani, il direttore generale del Sacco Luigi Corradini, il rettore dell’Università degli studi di Milano Luigi Decleva e il sindaco di Novate Riccardo Silva.
L’opera costerà 520 milioni di euro (di cui oltre 228 provenienti dalla Regione), avrà 1405 posti letto (100 posti in più rispetto a quelli, attuali, dei 3 Istituti insieme), e i lavori cominceranno entro ottobre 2011. Il complesso disporrà di 220 mila mq per le strutture di ricerca, cura e ospitalità, oltre ad altri 70 mila mq di superficie destinata a parcheggi, impianti tecnologici e un asilo nido aziendale. Alla guida del progetto è stato nominato Luigi Roth, già presidente della Fondazione Fiera.
"Con la Città della salute" – ha dichiarato il Governatore Formigoni – "si formerà dunque un nuovo Polo sanitario pubblico di assoluta eccellenza per quanto riguarda sia le malattie infettive sia quelle neurologiche sia quelle oncologiche, con una forte connessione tra ricerca e cura e dove si realizzerà una sinergia tra i tre Istituti e l'Università".
Quali i vantaggi che deriveranno dal nuovo complesso sanitario? Innanzitutto l’ottimizzazione nell’uso delle tecnologie e degli strumenti, concentrati in un’unica area; la riduzione dei costi delle strumentazioni; la risposta al bisogno di residenzialità di ricercatori, studenti e familiari dei pazienti; la condivisione della logistica, oltre – ovviamente – a un miglioramento del livello dell’offerta sanitaria.
Ognuno dei 3 Istituti coinvolti manterrà le proprie peculiarità, che saranno esaltate e valorizzate grazie all’interazione e alla sinergia tra gli stessi.
Milano avrà una propria Città della Salute, una “città nella città” di assoluta eccellenza, oltre che facilmente raggiungibile da strade, autostrade, ferrovie, aeroporti e metropolitane.
"Con la Città della salute” – ha affermato l’assessore Masseroli – “nasce anche il nuovo 'sistema città' di Milano” – che prosegue – "La periferia diventerà centrale e svolgerà una funzione attrattiva anche di altre strutture eccellenti come gli alberghi low cost, residenze per il personale, per i parenti dei degenti e per i ricercatori. Strutture che sorgeranno accanto alle altre realtà sanitarie cittadine. Creare queste centralità significa innovare in ambito nazionale e portare ancora più in alto il livello di eccellenza di Milano e della Lombardia".
Un progetto utile, dunque, per migliorare e dislocare funzioni pubbliche anche in zone non centrali del capoluogo lombardo, in vista di una migliore efficienza nella mobilità, dall'interno e dall'esterno della città. Una scelta pressochè obbligata dal "contestuale", mondiale, evento di Expo 2015.
| Autore: Elisa Di Battista |
17/04/2009 - 17.17.00 |
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| FOTO: Cittā della Salute, sarā pronta entro il 2015 |
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