VACCINO INFLUENZA A, IL PARERE DEL NATUROPATA
Dott. ssa Gabrielli: "Rischi del vaccino: č importante informarsi"
Sono state spedite la scorsa settimana le prime dosi di vaccino anti-influenza A alle Regioni, ed è stata avviata la campagna di vaccinazioni che coinvolge innanzitutto soggetti a rischio (medici e personale sanitario, operatori pubblici, forze dell’ordine e affetti da patologie croniche), e successivamente (da gennaio 2010) i giovani tra i 2 e i 27 anni. La vaccinazione, gratuita, è un atto volontario.
MilanoSanità ha raccolto il parere della Dott. ssa Barbara Gabrielli, naturopata e iridologa, sul tema dei vaccini, che sottolinea – innanzitutto – l’importanza di una consapevolezza informata prima di procedere alla decisione o meno di vaccinarsi (o vaccinare i propri figli) contro il virus H1N1.
Qual è la sua posizione in merito ai vaccini?
"Il vaccino contro la "suina", come ogni vaccino, non è innocuo. Ognuno deve decidere cosa fare dopo essersi informato, perché i rischi, seppur rari, esistono."
Quali sono questi rischi?
"Oltre alla sindrome di Guillain-Barrè, che comporta una paresi retrograda progressiva, possono esserci rischi di nevrassite e neurite ottica, come affermano degli studi del 2000 pubblicati sullo European Journal of Neurology. Ciò su cui vorrei puntare l’attenzione, però, riguarda soprattutto il fatto che questi effetti collaterali, rari ma seri, possono colpire bambini con meno di 7 anni che si sottopongono a vaccino."
Cosa può rendere ‘pericoloso’ un vaccino?
"Gli adiuvanti, come lo squalene, che servono a rendere più efficaci i vaccini, possono comportare una formazione cellulare che il sistema immunitario non riconosce causando così malattie autoimmuni."
E in merito alle vaccinazioni di bambini molto piccoli?
"Esiste uno studio di Tom Jefferson, della Cochrane, un ente di controllo americano indipendente, che afferma che il vaccino contro l’influenza A somministrato ai bimbi di meno di 2 anni , oltre a comportare dei rischi, svolge anche un effetto placebo. Cioè non serve a nulla, in quanto il sistema immunitario non è ancora stabile."
Qual è il suo consiglio?
"Il mio consiglio è quello di informarsi per effettuare una scelta consapevole. I rischi non sono molti, ma esistono: è importante che il consenso sia informato."
Come ci si deve comportare concretamente?
"Credo che alla base sia importante, non solo per difendersi dall’influenza A, ma da qualsiasi altra malattia, rafforzare il sistema immunitario attraverso una profilassi comportamentale adeguata."
Ad esempio?
"Senz’altro seguendo norme igieniche di base quali lavarsi spesso le mani e coprire il naso quando si starnutisce. Poi attraverso misure comportamentali: è importante mangiare spesso cibi freschi, verdura e frutta ‘cruda, viva e colorata’, non cibi precotti; quindi fare esercizio fisico ogni giorno, anche solo mezzora di camminata sostenuta. E’ importante la meditazione e un buon sonno."
Ci sono sostanze che si sente di consigliare?
"Senz’altro i minerali come zinco, rame, manganese; la vitamina C, che riduce anche nei bimbi il rischio di complicanze da influenza; il the verde."
E per i bambini molto piccoli?
"E’ importante investire nello svezzamento e farli mangiare correttamente, evitando ad esempio il glutine e riducendo i latticini nei bimbi che hanno meno di 3 anni, per evitare intolleranze da grandi."
Lei è quindi a favore, essenzialmente, di un comportamento informato e di un atteggiamento che sia preventivo verso qualsiasi forma di patologia…
"Esatto. Il corpo ha una propria saggezza interna. Siamo un network fatto da 3 parti inscindibili che si influenzano a vicenda: sistema nervoso, endocrino e immunitario. E’ fondamentale prima di tutto migliorare la qualità delle risposte del nostro sistema immunitario, e accettare che la malattia sia occasione per attivare un colloquio con noi stessi."