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ESC: I GIOVANI IMPARANO A CURARSI SUL WEB

Presentata al Premio Tomassetti un'indagine sulle ricerche via web di informazioni sanitarie.

 

Tra le nuove possibilità di conoscenza e contatto diretto offerto dal web c’è anche una crescita della cultura generale in ambito sanitario e medico. Tuttavia la complessità e l’importanza della materia rendono i fruitori del web, oltre che più informati, anche più esigenti nella ricerca di queste stesse notizie.

È questo il risultato in sintesi dell’indagine "L'informazione medico-scientifica nell'era digitale", presentata nei giorni scorsi durante la 4° edizione del Premio Giornalistico ''Riccardo Tomassetti- Informazione e salute Next Generation”, intitolato al giornalista scientifico scomparso nel 2007 a soli 39 anni.

L’indagine, di tipo quantitativo, è stata realizzata da Eikon Strategic Consulting, società internazionale di studi sociali sui media, attraverso il sito Zzub.it e una community di oltre 25.000 iscritti, 2/3 dei quali hanno meno di 35 anni.

Dall’inchiesta, emerge innanzitutto che gli intervistati nutrono maggiore fiducia nei confronti del web che non dei media tradizionali, soprattutto per quanto concerne la facilità di reperimento delle informazioni (84% contro il 16% di stampa, radio e tv).

Colpisce tuttavia la differenza tra la percentuale di affidabilità della notizia divulgata dai media tradizionali (48%) e quella di attendibilità del giornalista scientifico come divulgatore (un modesto 8% contro il 71% complessivo di medici e ricercatori).

Il web viene considerato invece uno strumento utile e attendibile proprio perché permette di "bypassare" la stampa, che tende a offrire informazioni anche accurate ma inevitabilmente più generiche e "divulgative".

Con la rete diventa invece possibile un dialogo su un livello più "tecnico", entrando in contatto con tecnici, medici, ricercatori e anche con quegli enti che si occupano di promuovere la conoscenza di singole malattie.

A questi siti viene infatti attribuita una percentuale di affidabilità che oscilla dal 65% (siti di associazioni dei pazienti) all’80% (siti di associazione medica e pagine di informazione scientifica).

Tuttavia anche la fiducia rivolta al web non è acritica: solo il 15% del campione infatti considera attendibili le informazioni disponibili su forum, social network e blog, spazi dove i pareri possono essere raccolti in modo molto più “indiscriminato”, con i rischi per la salute stessa che ne seguono.

Il vantaggio offerto dal web è quindi doppio: da una parte mantenere l'aggiornamento se si svolgono studi o professioni legate alla medicina; dall’altra un'agevolata ricerca e richiesta di chiarimenti legati a sintomi e malattie in corso.

Tra giovani pazienti e medici si sta dunque creando un maggiore equilibrio in termini di consapevolezza della portata di molte malattie, e quindi un dialogo che può diventare sempre più reciprocamente rispettoso, completo ed equlibrato.

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Autore: Stefano Aicardi
05/12/2011 - 17.12.00
 
ESC: i giovani  imparano a curarsi sul web
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