IL CERVELLO SI RICARICA DURANTE IL SONNO
Ecco le conclusioni dello studio pubblicato sul ScienceDaily
E' apparsa sul prestigioso Journal of Neuroscience, la nuova ricerca sul rapporto tra sonno e buona funzionalità del cervello.
Lo studio ha dimostrato che, nelle fasi iniziali del sonno, i livelli di energia aumentano drasticamente nelle regioni del cervello che durante le ore di veglia risultavano attive. Questi risultati suggeriscono che un impulso di energia cellulare può alimentare i processi del cervello necessari al suo normale funzionamento durante la veglia.
Un buon riposo notturno produce evidenti benefici, questo si sa da sempre, ma le prove dei processi biologici che realmente si verificano durante il sonno non sono mai state del tutto chiare. I ricercatori Radhika Basheer e Robert McCarley dell'Università di Boston, nella loro ricerca, sono partiti dal presupposto che i livelli di energia del cervello sono strettamente connessi al riposo notturno.
"La nostra ricerca si concentra proprio su uno degli enigmi perenni che vengono discussi in biologia: la funzione del sonno", illustra Basheer, "e, con nostra grande sorpresa, abbiamo scoperto che in epoca moderna non sono stati effettuati studi sull'energia del cervello avvalendosi degli strumenti di misurazione più sensibili."
Gli autori hanno misurato, nei topi, i livelli di adenosina trifosfato (ATP), la molecola presente in tutti gli organismi viventi che rappresenta la principale forma di accumulo di energia immediatamente disponibile.
Il loro studio ha rilevato che i livelli di ATP in 4 regioni-chiave del cervello, normalmente attive durante la veglia, aumentavano quando i topi erano nella fase di sonno non-REM, ma allo stesso tempo erano accompagnati da una diminuzione complessiva dell'attività cerebrale.
Quando gli animali erano svegli, i livelli di ATP erano stabili. Nel momento in cui i topi sono stati mantenuti svegli 3 o 6 ore in più rispetto al loro ciclo di sonno normale, è stato rilevato che non vi era alcun aumento di ATP.
Gli autori sono giunti alla conclusione che il sonno è necessario per l'aumento di energia ATP, così come il mantenere i topi svegli ne impedisce l'incremento. L'aumento di energia quindi avviene durante i processi di sonno notturno perché le cellule cerebrali consumano grandi quantità di energia durante le funzioni di veglia quotidiana.
"Questa ricerca fornisce la prova evidente che l'impulso di energia che deriva dal sonno è necessario per facilitare i processi di biosintesi", ha concluso Robert Greene, della University of Texas Southwestern, un esperto del sonno che non ha partecipato allo studio.