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LOTTA CONTRO I TUMORI. ANCORA UNA SCOPERTA

Individuato uno dei meccanismi alla base dello sviluppo del tumore. Aperta la strada a nuove terapie

 

Dopo le novità sulle terapie contro i tumori annunciate al congresso tenutosi a Chicago dal 9 al 12 Giugno 2010, una nuova importante scoperta sui meccanismi di formazione di questa patologia arriva da Milano. E' stato infatti individuato uno dei meccanismi responsabili delle anomalie e dei cambiamenti che avvengono nel sistema vascolare all'insorgenza di un tumore.

Lo studio, realizzato presso l'Ifom (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare), è stato pubblicato sulla rivista Developmental Cell.

La scoperta potrebbe aprire importanti prospettive nella cura dei tumori. E' infatti noto che una fase importante nello sviluppo delle cellule cancerose è la formazione di nuovi vasi sanguigni. Questo processo è noto con il nome di angiogenesi.

Nelle fasi iniziali della formazione della massa tumorale iniziano a formarsi nuovi vasi sanguigni stimolati dalle cellule malate per potersi rifornire di ossigeno e nutrienti. Le cellule tumorali entrano poi nel circolo sanguigno per andare a "colonizzare" altri organi, originando tumori secondari noti come metastasi.

Interferire con la formazione dei nuovi vasi potrebbe essere utile sia per inibire la crescita del tumore, ma anche per evitare la formazione di metastasi. Il problema principale, però, è che “nel momento in cui i nuovi vasi penetrano nel tumore" – spiega Elisabetta Dejana, responsabile del programma di Angiogenesi presso l’Ifom – "questi cambiano le loro normali caratteristiche, il flusso sanguigno risulta alterato. Il trasporto e la diffusione dei farmaci chemioterapici in queste condizioni è fortemente ostacolato”.

Fino ad oggi, non era chiaro quali fossero i meccanismi responsabili di queste anomalie. I ricercatori dell'Ifom hanno individuato i fattori che controllano la formazione dei nuovi vasi. La famiglia di proteine, che prende il nome di Wnt, in condizioni normali svolge importanti funzioni nello sviluppo embrionale, ma "quando questi attori del processo di vascolarizzazione non agiscono in maniera controllata" – chiarisce Dejana - "i vasi che si originano sono anomali e molto più fragili".

La famiglia di proteine Wnt, prodotte ad alte concentrazioni dai tumori, riescono a favorire la diffusione delle cellule tumorali ''coinvolgendo un altro sistema di segnalazione e comunicazione utilizzato dalle cellule, che fa capo alle proteine Notch'', chiarisce Monica Corada, coordinatrice della ricerca.

Le ricadute pratiche di questa scoperta potrebbero essere molto significative per lo sviluppo di nuove terapie. Infatti, secondo Dejana “cominciare a identificare molecole cruciali nella formazione di un sistema vascolare anomalo permette di individuare precisi bersagli terapeutici, in modo da affiancare altri strumenti a quelli già a disposizione per continuare a migliorare il trattamento”.

"L’obiettivo" – conclude la ricercatrice"è arrivare a identificare la combinazione ideale di diversi trattamenti, così da intervenire in maniera sempre più mirata e specifica sui diversi tipi di tumore a seconda delle loro caratteristiche e del loro stadio di progressione". Per il prossimo futuro, i ricercatori prevedono di concentrarsi sui tumori dove le proteine Wnt sono presenti in maniera fortemente alterata come i melanomi o il cancro della mammella e del pancreas.

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Autore: Antonio Tomeo
05/07/2010 - 14.48.00
 
Lotta contro i tumori. Ancora una scoperta
FOTO: Lotta contro i tumori. Ancora una scoperta
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