NASCIAMO ALTRUISTI O EGOISTI?
Secondo lo psicologo evoluzionista Michael Tomasello, siamo degli "Altruisti nati"
Aveva ragione il filosofo Rousseau, quando diceva che gli esseri umani sono per natura cooperativi e solidali, salvo poi risultare corrotti dalla società?
Oppure credete di più alla teoria antropologica e politica del "Leviatano" di Hobbes, che vede la natura condannata a una perenne guerra di tutti contro tutti (bellum omnium contra omnes) e l'uomo come un lupo divoratore del prossimo (homo homini lupus), in cui a “mettere una pezza” a bramosie ed egoismo è proprio lo Stato, con le sue regole di convivenza?
“Mi schiero con Rousseau”, afferma sicuro Michael Tomasello, autore del libro “Altruisti nati”, edito da Bollati Boringhieri (pag. 144, euro 15). Con qualche riserva però: “i bambini si dimostrano collaborativi in molte situazioni, ma non in tutte, perché ogni organismo deve avere anche un po' di egoismo per sopravvivere”.
La descrizione fornita dallo psicologo evoluzionista americano, co-direttore del Max Planck Institute a Leipzig, in Germania, dell'innata propensione dei bambini alla solidarietà è confortante e si inserisce in quel filone che, dai tempi dell' "uomo animale sociale" di Aristotele fino allo psicologismo freudiano, tenta di dare una risposta alla madre delle domande: nasciamo altruisti o egoisti?
La società attenua la ferocia dello 'stato di natura' o viceversa contamina l'animo di bambini per natura puri? Tomasello è partito dalla semplice osservazione quotidiana del comportamento infantile. Ha quindi studiato, anche con esperimenti di laboratorio, i gesti di bambini tra il primo e il secondo anno di vita.
I risultati ottenuti parlano di neonati capaci di slanci di generosità del tutto naturali, distanti da qualunque condizionamento educativo da parte dei genitori, che li portano a mettere da parte senza troppi calcoli il vantaggio individuale in favore del prossimo.
I meccanismi psicologici che guidano queste manifestazioni collaborative sono inoltre utili per meglio comprendere le forme di organizzazione sociale che caratterizzano e hanno caratterizzato la civiltà umana.
Alla base di qualsiasi legge e di qualsiasi istituzione troviamo tolleranza e fiducia. Non è stata l'abilità manuale o la scaltrezza a salvarci da un processo evolutivo spietato, che premia il più forte a scapito del più debole, bensì la capacità, coltivata fin dal primo vagito, di “fare branco”.
Certo, nasciamo altruisti, ma allora le guerre, la violenza, l'egoismo, la dura "legge della giungla"? In quale punto della nostra parabola esistenziale si perda la primitiva innocenza, e soprattutto quale sia la causa di questo peccato originario, Tomasello non lo dice. Meglio continuare a vantarci di essere “altruisti nati”.