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"CHIAMA, DONA E VINCI": UN CONCORSO BENEFICO PER IL DIABETE

895.898.9598 č il numero da chiamare per donare fondi alla ricerca del San Raffaele

 

Di diabete soffrono, nel mondo, oltre 246 milioni di persone, un numero destinato ad aumentare nei prossimi anni. Si tratta di una patologia cronica, complessa e ancora poco conosciuta, caratterizzata da un’eccessiva presenza di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un’alterata funzione dell'insulina, cioè l’ormone del pancreas che consente l’ingresso del glucosio nelle cellule con conseguente utilizzo energetico. Se questo meccanismo si altera, il glucosio si accumula nel sangue.

La Fondazione San Raffaele del Monte Tabor ha avviato una collaborazione con Telecom Italia promuovendo il primo concorso nazionale a scopo benefico.

Sanità e telecomunicazioni, quindi, si mettono insieme per sensibilizzare il pubblico nei confronti di una patologia grave, diffusa e poco conosciuta.

Dal 1 ottobre al 30 novembre 2009
, con l’iniziativa “Chiama, dona e vinci”, è possibile comporre il numero 895.898.9598 per donare fondi alla ricerca scientifica sul diabete dell’Istituto Scientifico 'San Raffaele' di Milano che, attraverso la struttura del San Raffaele Research Institute (DRI), conta su uno staff di 50 tra medici, ricercatori e personale di supporto.

“Da sempre il San Raffaele” – afferma Luca Guidotti, Direttore del San Raffaele Diabetes Research Institute, nel corso della conferenza stampa – “investe nella ricerca e nella cura del diabete. E’, ad oggi, centro di eccellenza internazionale riconosciuto per la cura e la prevenzione del diabete. La ricerca ha fatto grossi passi avanti, ma sappiamo ancora troppo poco di questa patologia multifattoriale e solo con la ricerca possiamo sperare in ulteriori progressi”.

Sarà la voce di Paolo Maldini a rispondere alle chiamate fornendo informazioni scientifiche sul diabete di tipo I e di tipo II e sul concorso a cui, con la semplice telefonata, sarà possibile partecipare alla raccolta benefica.

Chiamando da un telefono fisso si possono donare fino a 4 euro, mentre da cellulare fino a 6,90 euro per telefonata: l’86% del costo della chiamata sarà accreditato da Telecom Italia al 'San Raffaele'.

Il donatore potrà automaticamente partecipare all’estrazione di un soggiorno per due alle Mauritius, oltre a numerosi altri premi tra cui 50 pc portatili Altec e 100 buoni spesa del valore di 50 euro da spendere nei supermercati del gruppo Carrefour.

“La nostra azienda” – spiega Carlo Fornaro, Direttore External Relations di Telecom Italia – “avverte l’obbligo sociale di andare avanti a sostenere progetti benefici come questo. Dopo gli sms solidali e i click solidali, che in passato hanno avvicinato anche i giovani alle iniziative benefiche che, altrimenti, non sarebbero state tra le loro priorità, così la telefonata con concorso fornisce utili informazioni sulla malattia per la quale si stanno raccogliendo fondi, sensibilizzando così il grande pubblico di fronte a una patologia dai dati allarmanti. E la disinformazione, di certo, non aiuta la ricerca”.

Il San Raffaele Diabetes Research Institute, anche grazie ai fondi che verranno raccolti, nei prossimi anni lavorerà lungo due importanti direttive:

- Prevenzione del diabete di tipo I: diagnosticata questa malattia, che può comparire anche in maniera improvvisa e con sintomi quali sete, frequente necessità di urinare, dimagrimento e stanchezza, occorre praticare almeno 4 iniezioni di insulina al giorno per controllare il livello di glucosio nel sangue e impedire complicazioni.

Il 'DRI' si impegnerà a mettere a punto nuovi test per individuare nel sangue i 'marcatori' specifici della predisposizione alla malattia ed evitare, così, la dipendenza da insulina. Si avvieranno inoltre gli studi sulle cause del diabete (ad oggi ancora ignote) e sulla somministrazione orale di insulina che, nell’intestino, agirebbe come vaccino.

- Trapianto d’isole pancreatiche: questa rappresenta oggi l’unica terapia per ‘guarire’ il diabete di tipo I ripristinando un normale equilibrio del metabolismo degli zuccheri. Tra i problemi del trapianto, la reazione di rigetto e una ripresentazione del diabete.

La ricerca del 'DRI' sarà volta a stimolare l’organismo ricevente a tollerare le cellule trapiantate, eliminando la necessità della terapia immunosoppressiva, e potenziando l’azione dei linfociti T regolatori (cellule del sistema immunitario).

Il Direttore Operativo della Ricerca San Raffaele, Maurizio Savi, dichiara: “E’ molto importante che la ricerca sia messa in condizioni di progredire e per farlo abbiamo bisogno del sostegno di tutti, del settore privato e pubblico, ma anche dei singoli cittadini”.

Informazione e beneficienza, dunque, vanno di pari passo: con un semplice gesto, componendo l’ 895-898-9598, sarà possibile per tutti contribuire alla ricerca per combattere il diabete presso il San Raffaele, una struttura che, tra l’altro, s’impegna per favorire il ritorno dei ‘cervelli’ italiani ‘fuggiti’ all’estero per lavoro.

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Autore: Elisa Di Battista
27/09/2009 - 20.18.00
 
"Chiama, dona e vinci": un concorso benefico per il diabete
FOTO: "Chiama, dona e vinci": un concorso benefico per il diabete
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