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IPERTROFIA CARDIACA: INDIVIDUATA LA CAUSA

Secondo i ricercatori una proteina č all'origine dell'ipertrofia cardiaca; le cure in futuro

 

Identificata dai ricercatori dell'Università di Standford (Stati Uniti) la proteina responsabile dell'insorgenza di una patologia cardiaca, l'ipertrofia. La ricerca, diretta da Ching-Pin Chang e pubblicata sulla nota rivista scientifica 'Nature', potrebbe aprire prospettive terapeutiche per una delle più gravi e diffuse patologia del cuore.

L'ipertrofia cardiaca è una malattia caratterizzata dall'aumento della grandezza delle cellule del cuore, come adattamento ad uno stress patologico. È ad esempio una delle possibili risposte che l'organismo attiva in seguito all'aumento della pressione arteriosa nelle persone colpite da infarto del miocardio.

Sebbene questa sia una inizialmente una reazione positiva, nel tempo l'ingrandimento del cuore potrebbe provocare una serie di complicanze, dall'aritmia (anomalie nella velocità dei battiti cardiaci) allo scompenso cardiaco (insufficienza della funzionalità del cuore).

Negli studi condotti sui topi nell'università statunitense, Chang e i suoi collaboratori hanno individuato in Brg1 il principale agente scatenante questa patologia. Questa proteina gioca un ruolo importante nello sviluppo del cuore nel feto, attivando o disattivando i geni necessari alla formazione dell'organo. Nel cuore adulto e sano l'enzima Brg1 è disattivato.

"Dal momento che il cuore adulto malato spesso finisce per attivare geni fetali che dovrebbero invece essere disattivati" – ha spiegato Calvin Hang, primo autore dello studio - "volevamo sapere se l'enzima Brg1 è implicato nell'insorgenza di queste patologie".

Per determinare ciò, i ricercatori hanno disattivato il gene Brg1 dei roditori e “stressato” il cuore. L'incidenza della malattia in questo modo è diminuita notevolmente. “Quando il gene Brg1 è spento, il cuore adulto sollecitato subisce mutazioni patologiche minime" – ha spiegto Chang - "una volta riattivata la proteina, compare l'ipertrofia nei cuori sottoposti a sforzi”.

Agli stessi risultati sono giunti ripetendo le stesse prove, in vitro, su tessuto cardiaco umano prelevato da pazienti malati di ipertrofia cardiaca. Queste osservazioni suggeriscono che l'attivazione Brg1 possa contribuire allo sviluppo di questa malattia. “Speriamo di sviluppare un inibitore chimico che possa utilizzare la proteina Brg1 come bersaglio nei cuori ipertrofici e trattare questa malattia”, ha commentato Chang.

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Autore: Antonio Tomeo
02/09/2010 - 17.31.00
 
Ipertrofia cardiaca: individuata la causa
FOTO: Ipertrofia cardiaca: individuata la causa
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