CAPELLI SANI: COME SI CURA L'ALOPECIA?
Intervista al Dott. Mercuri, primario di Dermatologia del San Raffaele
Sansone nei capelli aveva la sua forza, nella mitologia greca gli dei con le chiome scompigliate erano spesso divinità terribili, come le Gorgoni, mentre quando in Francia si diffuse l'uso di tagliarsi i capelli, solo i re e i principi mantennero il privilegio dei capelli lunghi, da sempre simbolo di potenza.
Anche se oggi molti ostentano la virilità rasandosi, i capelli si confermano emblema di forza, tanto che la loro caduta “crea disagi psicologici, specialmente agli uomini tra i 20 e i 40 anni che occupano una posizione lavorativa rilevante” - spiega il Dott. Santo Raffaele Mercuri, primario di Dermatologia e Cosmetologia al San Raffaele di Milano.
Ma cos'è l'alopecia?
“Si tratta dell'eccessiva caduta di capelli e peli” - spiega il Dott. Mercuri. - “Bisogna però fare una distinzione tra quella primitiva, cioè non correlata ad altri eventi patologici, e quella secondaria. Va subito sfatato il mito secondo cui tra le cause dell'alopecia ci sia il cambio di stagione, in realtà è una questione ormonale. Piuttosto, lo stress, quello si che potrebbe influenzare il defluvium. Inoltre la sua comparsa può essere dovuta anche a motivi genetici, e quindi ereditari.”
Quanti ne soffrono in Italia?
“Il 15% della popolazione italiana è affetto da questa patologia, diffusa per l'80% tra gli uomini e per il 50% tra le donne. Mentre per i primi i disagi si possono manifestare già da subito dopo la pubertà, nelle donne compare in età avanzata”.
Quali sono le terapie per fermarla?
“Va subito detto che quando l'alopecia è legata a fattori genetici le cure possono rallentare ma non fermare la caduta dei capelli. Comunque esistono terapie per uso topico e per via sistemica. Le prime sono particolarmente efficaci in quanto il cuoio capelluto rende facile l'assorbimento dei principi attivi. Si tratta di integratori a base di cheratina, estratti chimici, rubefacenti, che stimolano l'afflusso di sangue a livello del bulbo. E' bene ricordare che lo shampoo non può rallentare la caduta dei capelli, ma semmai ne rafforza la struttura”.
Come funziona invece il trapianto?
“Si tratta di una tecnica chirurgica per il rinfoltimento del cuoio capelluto. I bulbi vengono prelevati dalla nuca, perché geneticamente sono più resistenti al diidrotestosterone, e poi si impiantano sul paziente nelle zone in cui questi ne è carente”.
Quanto costa un trapianto?
“Il costo dipende dal grado di calvizie, ma varia dai 5 mila agli 8 mila euro”.
E' vero che lo smog può influire sulla caduta dei capelli?
“Si, gli agenti atmosferici possono indebolirli e contribuire al loro assottigliamento, che conduce alla caduta. A proposito, sfatiamo un'altra leggenda metropolitana, quella secondo la quale non bisogna lavare spesso i capelli: ci si può anche fare uno shampoo al giorno, a patto di utilizzare prodotti molto delicati o oleati che non irritino il cuoio capelluto. Anzi, se i capelli non vengono lavati finiscono per spezzarsi.”