IL CONIGLIO COME ANIMALE DA COMPAGNIA
Risponde a Milanosanitā la Dott.ssa Tiziana De Giorgi, esperta in animali esotici e lagomorfi
Dott.ssa De Giorni, il coniglio è un animale che si sta diffondendo sempre maggiormente nelle case degli italiani. Come possiamo interpretare al meglio gli atteggiamento di questo animale ritenuto timido?
"Il coniglio è un simpatico ed originale animale da compagnia che, ormai, sta prendendo piede in molte famiglie. E’ molto socievole, ama la compagnia delle persone e riesce a creare un forte legame affettivo con il proprietario. Le sue dimensioni ridotte, il suo aspetto grazioso e la sua indipendenza fanno di lui uno speciale e generoso compagno di vita. Ha un carattere mansueto (attenzione alle femmine che, invece, si sanno far valere!), è intelligente, molto affettuoso, pieno di energie, ama giocare ed interagire con le persone. E’ completamente innocuo e quindi particolarmente adatto alla compagnia dei bambini, ma (attenzione!) non troppo piccoli data la sua estrema fragilità. Il coniglio ha un suo particolare linguaggio e modo di comunicare che possiamo cercare di comprendere solo osservandolo. Il coniglio che si erige sulle due zampe posteriori mette in evidenza una sua peculiare caratteristica: la curiosità, specialmente se pensa di poterne ricavare del cibo o delle attenzioni!. Vi è poi un comportamento tipico dei maschi: lo strofinare il mento su vari oggetti, persone e cose che si trovano nell’ambiente che li circonda. Questo atteggiamento rappresenta, insieme all’urina, uno dei metodi per marcare il territorio. Il coniglio, infatti, possiede delle ghiandole, poste nella parte bassa della mandibola, che producono una sostanza non percepibile dall’uomo, ma facilmente identificabile da un altro coniglio. Ancora, se il coniglietto è molto spaventato o si prepara ad attaccare, soffia e si acquatta il più possibile sul pavimento; se invece lo sentite battere con le zampe posteriori, vuole trasmettere un segnale d’allarme, di avvertimento, anche per eventuali altri conigli nelle vicinanze, che anticipa la fuga. Se, al contrario, si trova a suo agio, sicuro e tranquillo lo si può vedere mentre gioca da solo (magari con una scatola di cartone), saltando (si chiamano “mattane”) e rotolando, oppure in posizione di assoluto riposo, sdraiato con le zampe distese. Per concludere, contrariamente al pensiero comune, il coniglio può avere delle grandi dimostrazioni d’affetto verso le persone, sia dando attenzioni, con leccatine o grattando impetuosamente con le zampe anteriori sulle gambe dell’amato proprietario, sia richiedendole, spesso con dei colpetti dati col muso".
Non esiste un posto in cui collocare la gabbia che sia migliore in assoluto, ma una buona collocazione deve rispettare alcune regole fondamentali. Quali sono?
"Il coniglio domestico può e deve vivere libero, tenendo la gabbia solo per tana e per sporcare. Naturalmente per effettuare questa scelta in modo sereno, bisogna provvedere a renderla sicura: fili coperti, accessi ai terrazzi solo se l’eventuale ringhiera è resa invalicabile. Se si decide invece di tenerlo in gabbia, bisogna che comunque le gabbie siano di dimensioni notevoli (accettabile è la dimensione da 140cm x 70cm). Il posto ideale è lontano da correnti d’aria e comunque in un luogo fresco, possibilmente sempre a visuale d’uomo. Per la scelta della posizione, prendete in considerazione le eventuali aerazioni delle stanze: gli sbalzi di temperatura sono veramente pericolosi per i nostri piccoli amici. Ad ogni modo è bene far passare diverse ore il coniglio in libertà in una zona comunque recintata".
A livello di salute, il coniglio è un animale cagionevole? Quali sono le malattie più comuni nelle quali può incorrere?
"Le patologie più frequenti sono: la stasi intestinale, che si manifesta con l’assenza di defecazione, da considerarsi tale già dopo 8 ore e la mancanza di appetito/anoressia, che di solito si associa alla stasi intestinale. La diarrea è il segno premonitore di una imminente stasi intestinale. In ognuno di questi casi, il coniglio va portato immediatamente dal veterinario, esperto in Lagomorfi (cercatene uno prima ancora di acquistare il coniglio!), poiché il decorso di queste malattie è molto veloce, e la tempestività d’intervento risulta fondamentale per la sopravvivenza del nostro piccolo amico. La crescita dei molari va tenuta sempre controllata dal vostro veterinario di fiducia, che saprà consigliarvi il momento in cui, se si rendesse necessario, dovranno essere eliminate eventuali “cuspidi”(crescita anomala del dente)".
E’ vero che il coniglio deve essere vaccinato ogni 6 mesi? Perché sono così importanti per lui questi vaccini?
"Il coniglio domestico ha bisogno di due vaccinazioni: la prima contro la Mixomatosi, che va ripetuta una volta l’anno e la seconda per la Malattia Emorragica Virale, che va ripetuta ogni 6 mesi. Sono malattie incurabili ed estremamente contagiose in quanto non sono trasmettibili solamente con il contatto diretto, ma anche tramite veicolo, come le zanzare o le pulci; per questo le vaccinazioni sono indispensabili anche vivendo in casa ed a maggior ragione per i più fortunati che hanno la possibilità di trascorrere qualche ora in giardino".