SCOPERTI GLI INGREDIENTI "SEGRETI" DEL CAFFÈ CHE PROTEGGONO DAL DIABETE
I polifenoli che inibiscono gli enzimi coinvolti nella digestione dei carboidrati
Il caffè a piccole dosi è una bevanda salutare, e questo lo si sa già da tempo. Adesso i ricercatori, dopo aver "sfatato" i miti sui suoi presunti effetti negativi nei confronti di cuore, colesterolo e alcuni tipi di tumore, hanno voluto indagare in che modo la bevanda ha un’azione protettiva nei confronti del diabete.
Il team dell’Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione - Inran, con uno studio in vitro e con modelli bioinformatici, è riuscito a capire quali sono gli "ingredienti" segreti in grado di abbassare la glicemia.
Si tratta dei polifenoli, sostanze che, tra le tante contenute nel caffè, allo stesso modo di alcuni farmaci anti-diabetogeni, come l’acarbosio, sono in grado di legarsi agli enzimi coinvolti nella digestione dei carboidrati, inibendoli.
In particolare, precisa la ricercatrice dell’Inran, Fausta Natella, "acido clorogenico, acido ferulico e acido caffeico inibiscono gli enzimi alfa-glucosidasi coinvolti nella digestione dei carboidrati’", al contrario della caffeina che "non mostra alcuna attività inibitoria’".
L’ipotesi di un possibile meccanismo d’azione, aggiunge l’esperta, "è nata dai risultati di uno studio appena pubblicato che sottolinea quanto l’associazione inversa tra consumo di caffè e diabete sia più forte per quegli individui che bevono regolarmente la bevanda all’ora di pranzo. Questo ha suggerito che il caffè potesse proteggere dal diabete interferendo con la digestione e il metabolismo dei carboidrati assunti con il pasto’".
In Italia, secondo i più recenti dati Istat, la malattia diabetica ha una penetrazione del 4,8% sull’intera popolazione, percentuale che arriva a 6,7% se si considerano i dati dell’Osservatorio delle Società scientifiche (Amd e Simg) sulla popolazione seguita dai medici di medicina generale.
Ecco perché, alla luce dei numeri, per gli esperti "è importante educare la popolazione a una maggiore attenzione in campo nutrizionale, e in generale ad ogni aspetto dello stile di vita".