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TUMORE AL SENO. NEL 2011 LA SPERIMENTAZIONE DI UN NUOVO VACCINO

Il vaccino, testato sugli animali, previene la formazione del tumore. Ora i test sull'uomo

 

Arriva dagli Stati Uniti la notizia del possibile sviluppo di un vaccino contro il tumore al seno. I ricercatori del Cleveland Clinic Lerner Research Institute (CCLRI) hanno infatti ottenuto ottimi risultati nei test sui modelli animali con predisposizione al cancro alla mammella.

I risultati dello studio pubblicato su Nature Medicine sono positivi, e non lo nasconde Vincent Tuohy, il coordinatore dello studio: “Crediamo che questo vaccino un giorno si userà per prevenire il cancro al seno”.

Fa ben sperare quindi tutte le donne: il tumore al seno rappresenta infatti la prima causa di morte nel sesso femminile in Italia.

È necessario però “aspettare anni, il tempo insomma che la sperimentazione venga condotta anche sull’uomo prima di poterlo utilizzare”, precisa Tuohy, “ma se funzionerà negli esseri umani così come ha funzionato negli animali, sarà una scoperta monumentale”, conclude.

"Monumentale" è proprio l'aggettivo più adatto. Infatti, sebbene i vaccini siano molto efficaci per la prevenzione di molte malattie, nel caso dei tumori la questione è più complessa. Le difficoltà risiedono nel fatto che molte delle proteine coinvolte nella genesi del tumore sono già presenti nell'organismo. Un vaccino potrebbe quindi attivare una risposta del sistema immunitario contro se stesso, una sorta di "fuoco amico".

I ricercatori statunitensi hanno quindi analizzato diversi modelli animali prima di riuscire a selezionare una molecola adatta alla costruzione del vaccino: la alfa-lattoalbumina, proteina caratteristica del tumore e presente nelle donne solo in fase di allattamento.

Una volta individuata la molecola "bersaglio", il passo successivo è stata la sperimentazione. L'equipe di ricerca americana ha testato il vaccino su un gruppo di animali geneticamente modificati per sviluppare il cancro al seno.

Ad una metà degli animali è stato inoculato il siero contenente la molecola attiva, la alfa-lattoalbumina, mentre l'altra metà ha ricevuto il siero senza principio attivo. I risultati ottenuti sono più che soddisfacenti: tutti gli animali trattati con il vaccino non si sono ammalati mentre tutti gli altri sono morti.

Si è dimostrato in questo modo che il vaccino è in grado di impedire la comparsa della malattia. Il prossimo passo sarà il test sull'uomo che partirà nel 2011. Le candidate ideali sono le donne con più di 40 anni di età, quando il rischio di contrarre il tumore aumenta e diminuiscono le probabilità di restare incinta (il vaccino potrebbe interferire con la produzione del latte materno).

Ci vorrà del tempo prima di dimostrare l'efficacia anche sul genere umano, ma, se i dati sul modello animale saranno confermati, sarà una scoperta davvero rivoluzionaria.

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Autore: Antonio Tomeo
09/06/2010 - 15.33.00
 
Tumore al seno. Nel 2011 la sperimentazione di un nuovo vaccino
FOTO: Tumore al seno. Nel 2011 la sperimentazione di un nuovo vaccino
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