SCOPERTO IL SEGRETO DELL'AGOPUNTURA
Gli effetti analgesici dell'agopuntura dovuti ad un antidolorifico naturale, l'adenosina
L'agopuntura come antidolorifico funziona, e anche gli scettici dovranno ricredersi.
Uno studio pubblicato su Nature Neuroscience svela infatti i meccanismi biologici attivati dalle decine di aghi infilati in zone "particolari" del corpo.
Alla base di questa pratica c'è un antidolorifico naturale, l'adenosina, i cui effetti analgesici sono conosciuti da tempo. Questa pratica terapeutica, presente nella medicina tradizionale cinese dal III millennio a.C., ha creato da sempre intorno a sè un dibattito molto acceso.
Maiken Nedergaard, il neuroscienziato che ha coordinato lo studio, infatti, dichiara: “l'agopuntura è stato uno dei perni dei trattamenti medici in alcune parti del mondo per quattromila anni, ma dato che non si erano compresi a fondo i meccanismi, molti sono rimasti scettici”.
A conferma della diffidenza circa gli effetti di questa pratica arrivano le dichiarazioni di George Lewith, dell'Università di Southampton, che dice: “La scoperta di Nedergaard rappresenta sicuramente una prova importante, ma non chiarisce realmente se gli effetti vanno oltre l’effetto placebo".
Ma cosa ha fatto l'equipe guidata da Nedergaard? I ricercatori hanno sottoposto a sedute di circa 30 minuti di agopuntura topi sofferenti ad una zampa a causa di un'infiammazione ed esaminato la quantità di adenosina presente negli animali prima e dopo il trattamento.
Nei topi il cui dolore si riduceva è stata riscontrata una concentrazione di questo analgesico naturale fino a 25 volte superiore rispetto agli animali non sottoposti al trattamento.
A conferma dei reali effetti dell'adenosina, i ricercatori hanno valutato gli effetti dell'agopuntura su topo deficitari per il recettore a cui si lega l'adenosina (recettore A1). In questo modo qualsiasi effetto legato a questa molecola non può essere attivato. Gli animali hanno mostrato così una ricomparsa del dolore percepito.
A causa di meccanismi naturali, l'adenosina però viene velocemente eliminata dall'organismo. Somministrando un farmaco (la deossicoformicina) il cui unico effetto è evitare la degradazione dell'adenosina, i ricercatori sono riusciti a prolungare gli effetti benefici dell'agopuntura.
Quindi, scettici o meno, favorevoli o contrari, i ricercatori dell'università americana hanno fornito le prove di uno dei meccanismi alla base dell'inserimento delle decine di aghi nel corpo, dimostrando che i sollievi ricavati da una seduta di agopuntura non sono dovuti ad effetto placebo.